Com'è nato il TusciaMisù

Accade che una sera d’autunno, a tavola, tre commensali parlano di cibi e prelibatezze del Bel Paese, con l’accento su alcune eccellenze regionali.

Siamo nella Tuscia, terra ricca di raffinatezze gastronomiche, e i tre seduti a chiacchierare sono Marco Palombi, suo fratello Michele e Salvo Cravero.

La conversazione, così come ogni cena che si rispetti, finisce con il dolce.

Ed ecco, semplice e inarrestabile, il nascere di un’idea che probabilmente stava solleticando i loro palati già da qualche tempo, rimanendo in attesa di trovare una realizzazione concreta.

Accade, infatti, che i tre convitati sono stimati professionisti nel settore della ristorazione: Marco Palombi è il proprietario del ristobar Cancellieri Cafè a Cura di Vetralla e del Quinzi Moto Cafè di Viterbo, suo fratello Michele Palombi gestisce Dal Sor Francesco a Cura di Vetralla e Salvo Cravero è uno chef con la passione per la Tuscia.

Così, a quella tavola si parla per la prima volta di TusciaMisù.

Nei quindici giorni seguenti, i tre commensali e i rispettivi staff lavorano alle varianti esclusive e tutte a base di prodotti locali del classico tiramisù.

Il TusciaMisù diventa, allora, un progetto imprenditoriale ambizioso a cui partecipano alcuni produttori locali con le proprie specialità: l’Azienda Lamponi dei Monti Cimini di Bagnaia, la Società Agricola Sergio Delle Monache di Vetralla con Tamia, l’olio extra vergine di oliva biologico, e l’Antico Forno a Legna Fiorucci di Monte Romano.

Una ricercata lavorazione di questi prodotti pregiati e la rivisitazione della ricetta originale, fanno del TusciaMisù una tipicità locale tutta da gustare, capace di sorprendere nelle sue sette varianti.

Accade, infine, che il TusciaMisù, nella sua inconfondibile confezione in barattolino monoporzione, sia già in vendita presso il Ristobar Cancellieri Cafè di Vetralla e il Quinzi Moto Cafè di Viterbo.

Da quella sera d’autunno, Marco, Michele e Salvo continuano a parlare di TusciaMisù e, soprattutto, a sperimentare e ascoltare consigli o richieste dei propri clienti per trovare nuovi spunti fra i vari sapori della Tuscia.

la Storia del Tiramisù

Il tiramisù è un dolce diffuso in tutta Italia, le cui origini vengono spesso contese fra regioni quali il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana. È un dessert al cucchiaio a base di savoiardi (oppure altri biscotti di consistenza friabile) inzuppati nel caffè e ricoperti di una crema composta di mascarpone, uova e zucchero.

La ricetta del tiramisù non è presente nei libri di cucina precedenti agli anni sessanta del XX secolo. Ciò consente di supporre che il tiramisù, come lo si conosce ora, sia un’invenzione recente.

Elemento ulteriore è la mancata identificazione del dolce nelle enciclopedie e dizionari degli anni settanta e ottanta. Il dizionario della lingua italiana Sabatini Coletti fa risalire la prima menzione del nome al 1980.

Il nome del dolce friulano, “tirimisù”, poi italianizzato in “tiramisù”, sarebbe stato adottato per le sue capacità nutrizionali e ristoratrici, anche se altri affermano maliziosamente che il nome sia dovuto a presunti effetti afrodisiaci.

La sua diffusione è stata rapida sia nel Friuli che in tutta Italia. Roberto Linguanotto, in un’intervista, afferma che la prima ricetta deriverebbe dallo “sbatudin”, un composto di tuorlo d’uovo sbattuto con lo zucchero, utilizzato comunemente dalle famiglie contadine come ricostituente, a cui venne semplicemente aggiunto del mascarpone.

Una ricetta del tiramisù si può trovare nel libro “I dolci del Veneto” di Giovanni Capnist del 1983, anche se il dolce non è indicato con il suo famoso nome.

Ulteriori conferme alla storicità e localizzazione del dolce possono essere ritrovate anche in testi più recenti come “Cucina e tradizioni del Veneto” (testo per istituti alberghieri): anch’esso localizza la creazione del dolce presso il ristorante “Beccherie” di Treviso da parte di un cuoco con precedenti esperienze mitteleuropee.

Nel libro “L’Italia dei dolci”, edito dal Touring Club Italiano, nella sezione relativa alla regione Veneto il tiramisù viene definito «dolce moderno per eccellenza» e oramai diffuso in tutto il mondo.

L’origine veneta del dolce viene più genericamente affermata anche da enciclopedie e vocabolari. Il lemma tiramisù viene identificato come di origine veneta nel testo “Le parole dialettali” di Paolo Zolli del 1986.

In occasione del giorno europeo 2006, il tiramisù venne scelto per rappresentare l’Italia nell’iniziativa Sweet Europe.

Il 17 gennaio 2013 il tiramisù è stato dichiarato piatto ufficiale della 6ª Giornata Mondiale della Cucina Italiana.

Fonte: Wikipedia

TusciaMisù Storia

TusciaMisù
il tiramisù artigianale della Tuscia

  • TusciaMisù: con ciambelline dell’Antico Forno a Legna Fiorucci di Monteromano
  • Lamponi: con savoiardi e composta di lamponi dell’azienda Lamponi dei Monti Cimini di Bagnaia
  • Pistacchio: con savoiardi e Grand Marnier
  • Castagne: con savoiardi, castagne dei Monti Cimini e Rum
  • Olio Tamìa: con savoiardi e olio extra vergine di oliva biologico della Società Agricola Sergio Delle Monache di Vetralla
  • Golosone: con nutella, Caffe Borghetti e tozzetti dell’Antico Forno a Legna Fiorucci di Monteromano
  • Classico: con savoiardi e crema al mascarpone